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Se il 2020 fosse una pietanza sarebbe sicuramente gli spaghetti col ketchup. Oppure un’insalata ammuffita, di quelle che ci si dimentica, più o meno di proposito, in un angoletto poco illuminato del frigorifero quando si fa la spesa convinti di voler seguire uno stile di vita più sano. Poi, nella maggior parte di questi casi, si finisce comunque per divorare la pizza surgelata del discounter davanti a Netflix, come un grizzly dopo il letargo.

L’omicidio di George Floyd e molti alti afroamericani, la pandemia, le innumerevoli morti legate a questo virus sconosciuto e infido, il riscaldamento globale, i femminicidi e la violenza ancora più feroci del solito a causa del lockdown, le lacrime, le passeggiate in solitaria, le morti celebri, le elezioni americane, i traguardi e le sconfitte: quest’anno è stato una giostra di emozioni difficili da elaborare in un colpo solo.

Credo di poter dire con certezza quasi matematica che quest’anno è stato uno dei peggiori della mia vita. Costellato di paure e insicurezze, periodi depressivi leggeri e pesanti, tagli di capelli a dir poco azzardati, ansie e timori, il 2020 è stato la finta amica che, invece di consolarti, ci prova con il tuo ex quando stai piangendo a causa sua a una festa.

Nel mio caso, il problema non è nemmeno stata la quarantena o la paura di contagiarmi.
Ciò che mi ha davvero fatta vacillare è stata l’impossibilità di pianificare il mio futuro. Nel 2020 mi sono laureata e ho iniziato a lavorare a tempo pieno a tutti gli effetti, ma non è stato un momento leggero. Che cosa sarà di me? L’ansia cresce, cresce a dismisura, e spesso mi attanaglia e mi impedisce di muovermi, di ridere o di agire.

Nel 2021 compierò 26 anni e, razionalmente, sono perfettamente consapevole di essere giovane e di avere tutta la vita davanti, ma come cambierà il mondo durante e dopo la pandemia? Potrò viaggiare di nuovo? Potrò trasferirmi? Quali sono i sogni realizzabili e quali desideri devo accantonare?
Spesso e volentieri è difficile persino alzarsi dal letto, lavarsi i denti e concludere la giornata in maniera più o meno produttiva. Quando ho troppo tempo per pensare mi perdo in un guazzabuglio di scenari verosimili e irreali e non riesco più a districare la matassa ingarbugliata nella mia testa.

Questo è sicuramente un punto importante su cui lavorare nel 2021: cercare di capire chi sono e vivere l’autenticità della mia personalità in maniera più libera, senza impormi dei paletti causati dalla paura. Sembra una frase smielata e scontata da baci Perugina, ma alla fine la persona con cui avrete la relazione più lunga della vostra vita siete proprio voi stessi. Spero di riuscire nel mio intento, anche se non sarà un’impresa semplice, e auguro anche a tutti voi di essere sempre voi stessi, anche quando fa male, senza rimorsi.

P.S. Dal prossimo lunedì comincerò di nuovo a postare una volta a settimana, scrivere mi manca!

Foto in evidenza: (c) Danil Aksenov

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6 Comments

  • Gabriella Caiazza❀
    Dicembre 31, 2020 at 12:34 pm

    Anche tu ci sei mancata 😁
    Eh beh, quest’anno è stato a dir poco particolare ed è più che normale avere delle ansie, delle paure…
    Speriamo solo che il 2021 sia un piatto di spaghetti al sugo come si deve😉

    Reply
    • Camilla Vai
      Gennaio 4, 2021 at 8:50 pm

      Speriamo che sia proprio una bella amatriciana! 🙂 Come stai? Come hai trascorso gli ultimi giorni di questo 2020 particolarissimo? Un bacio 🙂

      Reply
  • Ashley
    Dicembre 31, 2020 at 12:50 pm

    the first two words in the title really don’t sit well together! Call me an old fogey but the expletive just turns me off! I shall read your post later 🤕

    Reply
  • Ashley
    Gennaio 1, 2021 at 5:20 pm

    Dear Camilla, nothing stays the same, ever! The world I grew up with its horse-drawn carts, rationing and so much more has changed so many times in my 70 years! Many times I have looked around me only to find that the ‘map’ in my hands didn’t relate to the landscape I was standing in; lost and confused is putting it mildly. In fact I’ve thrown that map away, I have to see and accept things (mostly) as they are now; there is nothing (very little) I can do, except be me and use the gifts that are within me. The gifts that are within each of us! 😘🎋😘🎋
    Have a happy healthy and wonder-filled new year.

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    • Camilla Vai
      Gennaio 4, 2021 at 8:50 pm

      Dear Ashley, I’m sorry that my not so elegant title bothered you, but after such a year I often need to swear a little. 🙂 Thanks a lot for your comment, it means much especially coming for you after 70 years of life on this crazy planet! I used to think that it gets easier when you get older, but you probably just learn how to deal with it better and be less worried… At least that’s what I hear from your comment! 🙂 How has your year begun? Hope you’re doing well. 🙂

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